Morro Jable

Stupenda località turistica con spiaggia bianca e acque turchesi

Morro Jable è un piccolo porto di pesca sulla penisola di Jandía dove dagli anni ’70 il turismo si è sviluppato considerevolmente grazie anche alla presenza di lunghe spiagge di sabbia bianca.

Il villaggio, che nel 1960 aveva solo 200 abitanti ora ne ha più di 8.000 tra cui molti residenti stranieri soprattutto tedeschi. L’attività del porto da pesca è rimasto come nel passato, ma la maggior parte della popolazione ora lavora nel campo dei servizi al turismo.

La località più meridionale di Fuerteventura, Morro Jable è diventata il secondo centro turistico dell’isola di Fuerteventura dopo Corralejo, nel nord dell’isola. Il turismo che ha preso possesso di Morro Jable, così come tutto il sud Fuerteventura, è un turismo di massa.

La città di Morro del Jable fa parte del comune di Pájara, ma ora è sette volte più popolosa del capoluogo.

La parola “morro” letteralmente significa “naso” ma in senso figurato è un promontorio nel mare. La parola “jable” viene invece utilizzata nelle Canarie per indicare la ghiaia vulcanica (pozzolana) con cui certe culture sono ricoperte per conservare l’umidità del suolo.

In passato Morro Jable si chiamava Puerto de la Cebada (Porto dell’Orzo).

Dove si trova Morro Jable

Morro Jable si trova sulla costa meridionale della penisola di Jandía, alla foce del Barranco de las Damas (Burrone delle Signore). Il paese si è sviluppato ad est del centro storico intorno alla Punta del Mattoral (Punta della Gariga), dove si trova il faro più meridionale dell’isola di Fuerteventura.

Lo sviluppo di Morro Jable è iniziato nel 1970, ma fino al 1982 esisteva solo una strada sterrata per raggiungere questo luogo. Successivamente molte opere pubbliche sono state realizzate, soprattutto la strada costiera a quattro corsie FV-2 che di fatto ha accelerato lo sviluppo di Morro Jable.

Puerto del Rosario, la capitale di Fuerteventura e l’aeroporto internazionale si trovano a circa 85 km da Morro Jable, quasi un’ora e mezza di strada in automobile.

L’altra località della penisola Jandía, Costa Calma, si trova a 23 km a nord est di Morro Jable, Gran Tarajal a 51 km.

Storia di Morro Jable

L’antico villaggio di pescatori di Morro Jable è stato costruito tra due colline rocciose che si innalzano sull’Oceano Atlantico nella valle Barranco de las Damas. Sulla collina di ovest si trova la chiesa della Madonna del Carmelo.

Alla foce del fiume Barranco del Ciervo, più a monte, c’era il vecchio porto di pesca ma quell’area è stata riempita per creare la spiaggia artificiale di Playa de la Cebada.

Questo antico quartiere di pescatori è l’unica parte autentica di Morro del Jable dove è ancora possibile trovare alcuni buoni ristoranti di pesce. Ia Plaza Pescadores, la vecchia piazza centrale di Morro Jable dove c’è la fermata dell’autobus, un gruppo di sculture denominato Homenaje a los Pescadores (Omaggio dei pescatori a) ricorda l’importanza che ha avuto in passato questo settore nell’economia della città.

Nel corso del tempo la città si espanse al di là dei due colline ad est e ad ovest della valle. Dietro la collina ad ovest è stato costruito il nuovo porto di Morro del Jable nel 1980.

A est del vecchio borgo, sulla Avenida Tomás Grau Gurrea è stato costruito il primo club vacanze, il Robinson Club e dei primi hotel nel 1980. L’Avenida Tomás Grau Gurrea è una piacevole passeggiata pedonale, fiancheggiata da bouganville lungo la Playa de la Cebada.

Più a est, lungo la Avenida del Saladar dietro l’area protetta di Saladar de Jandía si è sviluppata un’altra zona alberghiera chiamata Solana Mattoral.

L’Avenida del Saladar è il nome della strada costiera FV-2 all’interno di Morro del Jable: si tratta di una grande strada in doppia carreggiata con centri commerciali, case di vacanza e resort.

La chiesa di Nostra Signora del Monte Carmelo (Iglesia de Nuestra Señora la Virgen del Carmen)

La chiesa parrocchiale della Madonna del Carmelo è una costruzione moderna che è particolarmente interessante per il suo campanile.

La Virgen del Carmen è venerata dai pescatori ed è oggetto di un pellegrinaggio ogni 16 luglio. La sua immagine viene trasportata in barca accompagnata da musica e canti popolari.

La palude di sale di Jandía (Saladar de Jandía)

Il Saladar de Jandía è una zona di vegetazione di 115 ettari di superficie situata nella parte posteriore della spiaggia del Mattoral, che è periodicamente inondata dalle acque dell’oceano in occasione delle grandi maree d’equinozio. La palude è popolata da vegetali della specie halophiles capace di resistere alla forte concentrazione di sale. Questa zona è anche luogo di nidificazione per uccelli come l’ubara delle Canarie (Chlamydotis undulata) e altri uccelli marini.

L’ecosistema della palude è in forte pericolo di sopravvivenza in quanto situato in un tratto di costa in cui ci sono le spiagge per vacanzieri. E’ così fragile che anche il traffico pedonale lo può danneggiare. Per questi motivo il Saladar de Jandía è stato dichiarato area protetta nel 1994.

Le spiagge di Morro del Jable

Le spiagge di Morro del Jable sono un tratto sabbia di 4 km a est del villaggio. La prima spiaggia è Playa de la Cebada (“Spiaggia dell’Orzo”), una spiaggia artificiale creata alla foce del Barranco de las Damas. La spiaggia indicata per le familiglie è delimitata da una passeggiata fiancheggiata da caffè e ristoranti.

La Playa de la Cebada è seguita da una spiaggia molto più ampia, Playa del Mattoral (“Spiaggia della Macchia”) prima della palude di Saladar de Jandía. La Playa del Mattoral è una spiaggia molto affollata ma ben attrezzata con sedie, sdrai e ombrelloni a pagamento, ristoranti, bar, negozi  e attività acquatiche. La Playa del Mattoral è in parte una spiaggia per nudisti. Più a est si trova la spiaggia di Jandía Playa.

Per trovare spiagge selvagge bisogna allontanarsi da Morro Jable come a Puertito de la Cruz dove c’è una spiaggia di sabbia bianca lunga 300 metri, la spiaggia nudista di Morro de Potala.

Il nuovo porto di Morro del Jable (Puerto de Morro Jable)

Il nuovo porto di Morro Jable è stato costruito nel 1980 nella partel occidentale del paese, a 3 km dal centro della città. Una visita ne vale la pena, soprattutto nel pomeriggio verso le 14 quando i pescatori scaricano il pescato del giorno. Nella cooperativa dei pescatori (Cofradía de Pescadores), i pesci sono puliti e venduti all’ingrosso ad alberghi e ristoranti. Anche i privati possono comprare pesce fresco nella Pescadera dal lunedi al sabato dalle 8 alle 13.

Il grande molo è riservato per i traghetti che fanno la spola con Gran Canaria e Tenerife e nella parte occidentale sono ormeggiate le barche per escursioni e gli yacht.

Nella zona del porto c’è anche un centro di allevamento di tartarughe marine (Caretta caretta) (tortuga boba), il Sodabe Turtle Reserve. Questo progetto mira a reintrodurre questa specie di tartaruga che è scomparso dalle Canarie per oltre un secolo. Le uova di tartaruga vengono portate dalle isole di Capo Verde in nidi artificiali. Dopo la schiusa le giovani tartarughe crescono in vasche di acqua salata fino a quando non sono abbastanza grandi per essere rilasciate contrassegnate con un microchip nell’Oceano Atlantico soprattutto sulle spiagge di Cofete su la costa nord-occidentale della penisola di Jandía. Quando diventano adulte le tartarughe tornano a nidificare su queste spiagge.
Il centro di allevamento può essere visitato da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 13.

La punta e il faro di Jandía (Punta y Faro de Jandía)

La strada costiera FV-2 termina a Morro del Jable e si deve imboccare una strada sterrata di una quindicina di chilometri per raggiungere la punta sud-occidentale dell’isola di Fuerteventura, la Punta de Jandía e il suo faro. Solo i primi due chilometri sono asfaltati e la pista non è in buone condizioni, forature di pneumatici non sono rari ed è meglio possedere un fuoristrada o guidare a bassa velocità.

Due chilometri prima di raggiungere il faro, si passa nei pressi di un piccolo villaggio di pescatori, Puertito de la Cruz, che si nota per il mulino che alimenta di energia elettrica la frazione. Si tratta di un agglomerato di case fatiscenti e caravan in cui poche persone sono venute qui a rifugiarsi quando il turismo ha cominciato a invadere Morro del Jable. Sulla spiaggia ci sono due taverne dove è possibile degustare la specialità locale, una zuppa di pesce.

Infine si arriva alla alla punta sud-ovest dell’isola, dove un faro si affaccia sulla splendida costa rocciosa, Faro de Jandía (da non confondere con il faro dalla spiaggia di Jandía, il fiore all’occhiello di Morro Jable o Mattoral). Vicino alla punta di Jandía si può nuotare diverse spiagge inaccessibili ma preservate dal turismo di massa.

Nella stagione calda si può godere dal faro la vista sull’isola di Gran Canaria a 90 km a ovest, e la cima più alta di tutta la Spagna, la vetta del Teide a 210 km con i suoi 3.718 m di altitudine al centro dell’isola di Tenerife.

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